
Gentilissimi Clienti,
con la presente Vi vogliamo portare all’attenzione una modifica dettata dalla legge di bilancio 2021, circa le novità in materia di Dichiarazione d’Intento.
Per chi è esportatore abituale le modifiche hanno già impattato nella nuova procedura di emissione, mentre per chi invece riceve le dichiarazioni d’intento, le modifiche riguardano principalmente i nuovi adempimenti legati alla fatturazione elettronica.
Infatti, come sempre, la dichiarazione d’intento deve essere validata e controllata a sistema, attraverso il riscontro telematico tramite accesso al proprio “Cassetto Fiscale”, ma non sarà più sufficiente citare l’articolo 8, comma 1, lettera C del Dpr 633/71 in sede di fatturazione, bensì si rende necessario indicare, in fattura elettronica, il protocollo attribuito dall’Agenzia.
Questa incombenza impatta non poco a livello di gestione fatturazione per il fornitore dell’esportatore abituale, in quanto in mancanza del protocollo o con protocollo errato, il sistema SDI procederà al rifiuto della fattura con conseguenze a livello di imposizione IVA.
Infatti, la riemissione della fattura entro i 5 gg dallo scarto dovrà avvenire con assoggettamento Iva 22%.
Altra attenzione in sede di fatturazione deve essere posta per l’indicazione corretta del codice iva di esenzione. E’ stato infatti creato il codice N3.5, ed è stato reso obbligatorio rispetto al precedente codice N3. Nel sistema di fatturazione fornito dallo Studio (Fattura Smart) il codice è già presente, dovrà solo essere correttamente selezionato.
Riassumendo:
- Controllo protocollo telematico da Cassetto Fiscale;
- Annotazione del protocollo in emissione fattura ex art.8, co1, lettera C, Dpr 633/72;
- Utilizzo corretto codice iva N3.5.
Come sempre restiamo a disposizione per qualsiasi informazioni in merito e cogliamo l’occasione per porgere distinti saluti.
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